Autore: Terre di Ger

I vini moderni PIWI e le ricette di Ivana Frank

I vini Piwi da varietà resistenti, la soluzione verso la salubrità e la salvaguardia dell’ambiente, vini nuovi e moderni, ibridi per loro natura e definizione, ma di grande avvenire.

Iniziamo con il Caliere, un rosso elegante di media struttura che al palato ricorda i tipici sentori di frutta a bacca rossa e che ben si accompagna a molteplici piatti di carne e pesce.

Grazie ad Ivana Frank, chef di Bora Cooking System, abbiamo abbinato il Caliere a una ricetta che dia la massima espressione alle caratteristiche del vino, particolare e interessante da scoprire

Insalata di radicchio con carne secca grigionese, noci e formaggio di capra di montagna

INGREDIENTI

Per due persone

  • 250 g di radicchio
  • 50 g di carne secca grigionese
  • 50 g di gherigli di noce
  • 80 g di formaggio di capra di montagna
    (o di altro formaggio di capra duro)
  • 4 -5 rametti di prezzemolo

Per il condimento

  • 200 ml di olio di colza
  • 200 ml di aceto di mele
  • 1 cucchiaino raso di pepe
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 2 cucchiai di miele

PREPARAZIONE

Scaldare la griglia Teppanyaki a 200°C ungendola con un goccio d’olio, distribuirvi la carne secca grigionese e lasciar cuocere fino a che le fettine saranno diventate croccanti. Aggiungere le noci, arrostirle brevemente e rimuoverle dalla griglia Teppanyaki. Nel frattempo pulire il radicchio, lavarlo e spezzettarlo “a misura di boccone”. Amalgamare con la frusta tutti gli ingredienti per il condimento. Tagliare il formaggio di capra a dadini, tritare grossolanamente il prezzemolo. Mettere l’insalata in una ciotola, aggiungere il condimento e mescolare bene. Guarnire con il formaggio, le noci, la carne secca grigionese croccante e il prezzemolo tritato.

Scopri tutto sulle ricette della Chef Ivana Frank su BORA.com.
Vuoi scoprire il nostro Caliere Rosso Terre di Ger ottenuto da varietà resistenti? Ordinalo sul nostro sito.

Olio d’Oliva e la ricetta di Ivana Frank

Tempo di raccolta delle olive, classico periodo di fine ottobre, nei nostri oliveti di Maiolati Spontini nei Colli di Jesi.

Circa due ettari di olive Frantoio, Rosciola, Sargano e Leccino per il nostro olio EVO, la tipicità delle Marche.

Appena terminata la spremitura ci sarà la nuova annata pronta, ci aggiorneremo per le caratteristiche, intanto gustiamoci una ricetta di Ivana Frank, chef di Bora Cooking System, famosa azienda tedesca di cui siamo partner orgogliosi.

Sella D’Agnello “Ras El Hanout” con Hummus di Piselli alla Menta e Melograno

INGREDIENTI
Per due persone

  • Bistecche di sella d’agnello da 150-200 g
  • 100 g di piselli surgelati
  • 100 g di ceci in vasetto
  • Un goccio di succo di limone
  • 3-4 rametti di menta
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 manciata di chicchi di melograno
  • Spezie Ras el Hanout
  • Sale, pepe, olio d’oliva 

PREPARAZIONE

Riscaldare la griglia Teppanyaki a 200°C. Spennellare le bistecche di agnello con un po’ d’olio e condire generosamente con le spezie. Poggiarle sulla griglia Teppanyaki calda e girarle dopo 4 minuti. Nel frattempo portare ad ebollizione una pentola d’acqua con sufficiente sale e sbollentare i piselli per circa 3 minuti. Scolarli e raffreddarli con acqua fredda. Mettere circa tre quarti dei piselli e i ceci con il succo di limone, lo spicchio d’aglio, la menta (solo foglie!), 4 cucchiai di olio d’oliva e un cucchiaino raso di sale e pepe in un tritatutto e ridurre in purea. Unire i piselli rimanenti all’hummus. Togliere l’agnello dalla griglia Teppanyaki e lasciarlo riposare brevemente, poi tagliarlo a fette della grandezza desiderata e condirlo con il sale. Disporre l’hummus sui piatti, aggiungere la carne e guarnire con semi di melograno e foglioline di menta.

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Una nuova ricetta da abbinare al Pinot Grigio Terre di Ger

Grazie alla partnership con BORA proponiamo le ricette dello Chef Ivana Frank. In occasione della settimana conclusiva del Giro d’Italia ecco una ricetta di facile gusto abbinata al nostro Pinot Grigio.

#BORA_RECIPES
Salmerino su cuscus al cavolfiore e nocciole

INGREDIENTI
Per due persone

  • 2 filetti di salmerino da 150-200 g, senza spine
  • ½ cavolfiore (ca. 300 g)
  • 1 manciata di nocciole arrostite
  • 4-5 rametti di aneto
  • 1 limone biologico (buccia e succo)
  • Sale, pepe, olio d’oliva e un po’ di olio per friggere (ad es. olio d’oliva per friggere biologico)

PREPARAZIONE

Riscaldare una zona della griglia Teppanyaki a 180°C. Lavare e tritare il cavolfiore in un tritatutto fino a quando non avrà raggiunto le dimensioni del cuscus e metterlo in una ciotola. Salare i filetti di pesce da entrambi i lati, ungere una zona della griglia Teppanyaki con un po’ d’olio per friggere e aggiungervi il pesce con la parte della pelle rivolta verso il basso. All’inizio schiacciare delicatamente i filetti con le spatole per qualche secondo e attendere che circa due terzi del filetto siano cotti. Nel frattempo tritare l’aneto (lasciando due rametti per la guarnizione), grattugiare finemente la scorza di mezzo limone e aggiungere il tutto al cavolfiore insieme alle nocciole. Condire con il succo di un limone intero, olio d’oliva, sale e pepe. Spegnere la griglia Teppanyaki, girare il pesce e lasciarlo friggere per ancora mezzo minuto. Intanto servire il cuscus al cavolfiore sui piatti e guarnire con altre nocciole. Poggiare il pesce fritto sull’insalata e decorare con i rametti di aneto.

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Etichette speciali Giro d’Italia 2020

Benvenuti in Italia

Da Sabato 03 Ottobre a Domenica 25 Ottobre la Corsa Rosa attraversa le strade della nostra Penisola.

Dopo il grande successo del Tour de France, eccoci a sostenere BORA-Hansgrohe Procycling Team, che sponsorizziamo con passione e entusiasmo.

Il nostro capitano e tre volte campione del mondo Peter Sagan lotterà per la Maglia Ciclamino del leader della classifica a punti, mentre Rafal Majka e Patrick Konrad sono gli uomini di punta per la Classifica Generale
3,498 Km da Monreale  a Milano e tante occasioni per sollevare il bicchiere per celebrare i loro successi.

Ovviamente vorremmo dare a VOI la possibilità di festeggiare in pieno stile con noi e il nostro team durante la gara. Assieme al nostro partner BORA Cooking System abbiamo creato un’edizione speciale Giro d’Italia del nostro vino rosso, bianco e spumante.

Etichette speciali con le quattro maglie su ognuna di esse.

Prosecco Extra Dry
Vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di media struttura e pronunciata acidità. Al naso presenta tipiche note di pera e mela verde. Perfetto per aperitivi a base di crostacei e verdure. 6,5 €/BTL

Bio Caliere
Vino dal colore rosso rubino tenue, di media struttura e lunga persistenza ottenuto da uve di varietà resistenti (PIWI) Al naso presenta tipiche note di fragola e frutti di bosco. Ideale per carni bianche o pesci delicati. Ottimo come aperitivo e con antipasti. 7€/BTL

Bio Arconi
Vino bianco fresco ottenuto da varietà resistenti (PIWI). Presenta delicati aromi di frutta come mela verde e pompelmo. Ottimo come aperitivo. 7€/BTL

**COSTI DI SPEDIZIONE NON INCLUSI

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Tour de France 2020

Bonjour Le Tour

Siamo fieri sponsor e grandi fan di Bora – hansgrohe procycling team.
Dal 29 Agosto al 20 Settembre si terrà lungo le strade francesi il Tour de France, lo show mondiale del ciclismo.

Il nostro capitano Emanuel Buchmann e il tre volte campione del mondo Peter Sagan lotteranno per un posto sul podio della classifica generale e per la Maglia Verde del leader della classifica a punti.
3,470 Km da Nizza a Parigi e tante occasioni per sollevare il bicchiere per celebrare i loro successi.

Ovviamente vorremmo dare a VOI la possibilità di festeggiare in pieno stile con noi e il nostro team durante la gara. Assieme al nostro partner Bora abbiamo creato un’edizione speciale Tour de France del nostro vino rosso, bianco e spumante.

Etichette speciali con le quattro maglie su ognuna di esse.

Prosecco Extra Dry
Vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di media struttura e pronunciata acidità. Al naso presenta tipiche note di pera e mela verde. Perfetto per aperitivi a base di crostacei e verdure. 6,5 €/BTL

Bio Caliere
Vino dal colore rosso rubino tenue, di media struttura e lunga persistenza ottenuto da uve di varietà resistenti (PIWI) Al naso presenta tipiche note di fragola e frutti di bosco. Ideale per carni bianche o pesci delicati. Ottimo come aperitivo e con antipasti. 7€/BTL

Bio Arconi
Vino bianco fresco ottenuto da varietà resistenti (PIWI). Presenta delicati aromi di frutta come mela verde e pompelmo. Ottimo come aperitivo. 7€/BTL

**COSTI DI SPEDIZIONE NON INCLUSI

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Limine bianco friulano

Limine 2018, dicono di lui

L’annata 2018 del Limine Terre di Ger prodotto con varietà resistenti ha già conquistato firme autorevoli del panorama vitivinicolo italiano e internazionale.

Il Limine, un vino che ha permesso a Terre di Ger di varcare le soglie del biologico, guardando al futuro. È il nostro piccolo grande orgoglio: prodotto con le migliori uve da varietà resistenti PIWI – in particolare un blend di Soreli e Sauvignon Kretos – ha già conquistato i cuori di giornalisti e tecnici di settore molto autorevoli del panorama vitivinicolo. Questo si rivela come un altro grande passo avanti per la diffusione della cultura PIWI in Italia e il conseguente riconoscimento della qualità delle varietà resistenti. Le recensioni positive accrescono il potenziale di queste viti e delle loro uve, incoraggiandoci a dare il meglio per continuare a seguire la nostra mission naturale. 

Limine, vino bianco friulano ottenuto da varietà resistenti.

Un vino piacevole quanto scorrevole – Andrea Gabbrielli su “Vinotype”

Il 5 febbraio scorso, sul magazine online Vinotype diretto da Rosanna Ferraro, è uscito un articolo a firma di Andrea Gabbrielli, pluripremiato giornalista del settimanale economico “Tre Bicchieri del Gambero Rosso”. Gabbrielli, abituato a coniugare con grande sensibilità storia e cultura, così scrive:

Il Limine 2018 Igt Venezia Giulia Bianco ha colore paglierino dorato e delicati profumi di frutta tropicale, pesca bianca, di pera, su uno sfondo di note vegetali con una lieve foglia di pomodoro; in bocca è pieno, morbido, caldo di alcol. Nuovamente si avverte la sensazione fruttata, tropicale, armonicamente acida. Lungamente persistente, è un vino piacevole quanto scorrevole, con un’accattivante fondo sapido. Anche a distanza di giorni dall’apertura della bottiglia il vino mantiene i suoi profumi e sapori. Ideale per gli spaghetti alle vongole, pasta al ragù bianco, rigatoni con la bottarga di muggine, pesce ai ferri o in padella, coniglio e carni bianche in genere.

Bevuta equilibrata e finale fruttato – Stefano Tucci su “I vini del Golosario”

Questo mese il Limine 2018 è stato anche protagonista della rubrica “Il vino del Giorno” de “I vini del Golosario”, blog curato da Paolo Massobrio, famoso giornalista e critico eno-gastronomico che ha collaborato con numerosi giornali – La Stampa, Avvenire, Bell’Italia – e programmi televisivi. La recensione firmata da Stefano Tucci descrive il vino così:

Il Limine 2018 è ottenuto da vitigni poco conosciuti ai più, nati grazie agli studi sviluppati dall’Istituto di Genomica Applicata di Udine che hanno ottenuto uve con una maggiore resistenza alle malattie. 10 % di sauvignon Kretos, che dal più noto Blanc eredita la struttura e la leggera nota erbacea anche se ad emergere è la frutta tropicale, in questo caso la banana; per il restante 90% uva soreli che invece regala al vino persistenza gusto-olfattiva, profumi intensi di mandorla e vaniglia. La bevuta è coerente ed equilibrata, tenuta in piedi da una bella freschezza. Il finale è fruttato, che ricorda la mela.

Limine e Frico Friulano: fra tradizione e innovazione

Dai ristoranti più raffinati alle sagre di paese, il frico friulano è una golosità regionale che mette tutti d’accordo.

Formaggio, patate, cipolla: tre semplici ingredienti che fanno del frico friulano un piatto storico della nostra regione. Dalle sue origini fino ad oggi si è prestato a tantissime interpretazioni, nei menu di ristoranti raffinati o nelle sagre di paese, sempre mantenendo il suo carattere semplice e tradizionale.

Le storie su di lui si intrecciano nelle memorie dei bisnonni, dai quali veniva considerato un piatto “povero” e nutriente allo stesso tempo, una ricetta di recupero, cucinata con i ritagli di formaggio che avanzavano dalla realizzazione delle forme. Ma la primissima testimonianza di questa prelibatezza risale alla prima metà del Quattrocento quando il cuoco del Patriarca di Aquileia, il Maestro Martino da Como, ne descrive la preparazione nel suo libro “De Arte Coquinaria”: formaggio grasso ma non troppo salato né troppo stagionato, lardo fresco ed erbe.

Da allora il frico ha deliziato generazioni ed è diventato un simbolo della tradizione, un comfort food da rivisitare in mille versioni creative.

La ricetta del Frico.

Ogni famiglia friulana custodisce la propria ricetta del frico ed è difficile averne una che si possa dire originale. Questa che vi proponiamo è generalmente la più usata nelle sagre popolari.

Per cucinare il frico servono un chilo di patate, 50 grammi di cipolla, 600 grammi di formaggio latteria con una stagionatura media, olio, sale, pepe. Si inizia pelando le patate che poi andranno grattugiate grossolanamente e cotte con poco olio, sale e pepe. Intanto bisogna soffriggere la cipolla e successivamente unirla alle patate e al formaggio tagliato a dadini. Il tutto va amalgamato a fuoco lento fino a che il formaggio si sia fuso completamente. Si lascia dorare da entrambe le parti per poi servirlo rigorosamente caldo.

Frico Friulano in abbinamento con il Limine Terre di Ger.

“Omaggio al Frico” e Terre di Ger – la versione antipasto dello Chef Carlo Nappo. Il frico si può trasformare anche in un antipasto elegante.

Nelle campagne di Pordenone, al ristorante “Podere dell’Angelo”, lo chef Carlo Nappo ha inserito nel suo menù l’ “Omaggio al frico”, una portata che riporta al valore del territorio in chiave totalmente moderna.

L’impiattamento è un quadro di Pollock dove i sapori di una volta e il gusto della novità si fondono, grazie anche alle diverse consistenze della cipolla e alla croccantezza del guanciale.

Sì, ma allora  quale vino si può abbinare a un piatto così, metodicamente costruito sugli equilibri tra tradizione e innovazione?

Il Limine Terre di Ger 2018 ottenuto da varietà resistenti è lo sposo perfetto per questo matrimonio. Un blend di Soreli e Sauvignon Kretos che, con la sua importanza al palato, le sue note tropicali e la sua acidità ben contrasta la “tendenza dolce” degli ingredienti che compongono questo piatto goloso e saporito.

Lo chef Carlo Nappo al ristorante Podere dell'Angelo.

PIWI: Ecco il futuro | Intervista al Presidente Fisar Luigi Terzago

PIWI: dai primi incroci ad oggi. Il Presidente FISAR Luigi Terzago ci spiega l’evoluzione delle varietà resistenti.

Degustazione di vini PIWI organizzata dalla FISAR Vercelli-Novara.

Durante una degustazione dedicata ai vini PIWI Terre di Ger, organizzata dalla FISAR Delegazione Vercelli-Novara nella loro storica sede di Vercelli, il presidente nazionale Luigi Terzago, una figura di riferimento per quanto riguarda la cultura e lo studio delle PIWI in Italia e non solo, ci ha spiegato in un’interessante video l’evoluzione delle varietà resistenti. Un breve viaggio storico dai primissimi incroci francesi del 1800 fino ai risultati odierni che ci portano a considerare i vini ottenuti da questa varietà, un autentico prodotto del futuro.

Terre di Ger al Merano Wine Festival: Sì alla ‘strada naturale’

Terre di Ger era presente al Merano Wine Festival 2019 dove si è parlato di eco sostenibilità e varietà resistenti.

Il Merano Wine Festival è decisamente l’evento più glamour del settore vitivinicolo che raduna eccellenze italiane e non solo. 11.500 presenze registrate, 950 case vinicole, 120 artigiani del gusto: numeri che parlano di un evento in crescita, un esclusivo appuntamento tra produttori, consumatori e addetti del settore. Quest’anno, uno dei temi principali che il patron della manifestazione Helmut Köcher ha tenuto a sottolineare, è proprio quello della sostenibilità.
Per la prima volta all’interno del Kurhaus, una delle location liberty più suggestive del territorio altoatesino, Terre di Ger era presente con la sua selezione di vini PIWI. Un passo decisamente importante per quanto riguarda la diffusione della filosofia delle varietà resistenti e l’autorevole riconoscimento di esse. Durante la kermesse si è constatato come l’interesse verso i vitigni resistenti alle malattie fungine sia aumentato, specialmente in questo 2019, con particolare attenzione verso la produzione di un vino che sia il più possibile naturale, partendo da un suolo salubre, da un vigneto riqualificato e da uve sane.

La Masterclass

A margine della manifestazione principale, il Merano Wine Festival ha proposto una masterclass condotta dall’enologo Nicola Biasi, durante  la quale la nostra cantina Terre di Ger era presente con due vini da varietà resistenti. In questa occasione si è potuto confrontare il differente stile dei due maggiori poli di ricerca: l’Università degli Studi di Udine e l’Istituto di Friburgo in Germania, che attraverso gli studi di incroci tra Vitis Vinifera Europea e Vitis selvatiche sono arrivati alla creazione di nuove varietà di vitigni resistenti e dei conseguenti vini con caratteristiche organolettiche differenti tra loro.
Un momento davvero importante di divulgazione, che ha aiutato il pubblico ad avvicinarsi e a creare interesse verso quella “strada naturale” che è stata uno dei temi cardine della manifestazione.

Prosecco tricolore per Davide Formolo: una stagione indimenticabile

Il Prosecco Terre di Ger in un’edizione speciale per celebrare il Tricolore e l’ultima speciale stagione di Davide Formolo in maglia Bora-Hansgrohe.

Davide Formolo e il suo fan club hanno festeggiato il finale di un 2019 emozionante, a Marano di Valpolicella, lo scorso 10 ottobre, con un’edizione speciale del Prosecco Terre di Ger, dedicata alla sua maglia tricolore, conquistata a giugno sul tracciato di Borgo Val di Taro.

Per Davide non è solo la chiusura di una stagione ma anche la fine di un’intensa avventura di due anni con il team Bora-Hansgrohe durante i quali ha animato le corse con la sua brillantezza e costanza. La sua simpatia ha fatto in modo che si creasse un legame di amicizia e di stima, che va al dì là della semplice sponsorizzazione. Ecco perché le etichette speciali rappresentano uno dei momenti in cui siamo stati più orgogliosi che mai di supportarlo: sul podio del Campionato Italiano, mentre ascolta l’Inno dopo la vittoria in solitaria. Grazie per tutto Davide! In bocca al lupo per la tua carriera.

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