Riflessioni e incontri fra etica e sostenibilità

A Marzo ci sono gli eventi e le fiere. Si moltiplicano gli incontri e diventa interessante ogni dibattito e confronto.

E’ chiaro ormai che il cambiamento climatico e la necessità di essere sostenibili ed etici sono i due aspetti contradditori che dobbiamo affrontare.

Non ci sono molte soluzioni, e le varietà resistenti aiutano a trovare il corretto compromesso.

Preferiamo restare negli ibridi naturali da re-incroci piuttosto che addentrarci nella ricerca TEA o OGM e di fantasticare sulle resistenze dei vitigni tradizionali conosciuti.

L’azienda deve distinguersi per quello che produce e per i vini che presenta al pubblico. Mantenere a tutti i costi il legame con quello già consolidato o conosciuto per non distrarre il mercato o rivoluzionarlo è un processo che non darà risultato a nostro avviso. Mentre proporre delle novità e innovazioni colpisce la curiosità del consumatore e nel lungo periodo porterà a enormi soddisfazioni.

Se ne è parlato a Fermo in occasione di Tipicità Marche. E noi siamo stati chiamati come rappresentativi del mercato per capire sei i vini PIWI sono una realtà già affermata o sono ancora dei perfetti sconosciuti.

Tipicità Marche Festival, 11-13 Marzo, Fermo

Molto interessante il contributo tecnico del bravo agronomo Dott. Giuseppe Camilli di AMAP Marche che dirige un vigneto sperimentale con parecchie varietà resistenti e in base alle esperienze degli ultimi anni, ha portato ad autorizzare in Regione circa una ventina di nuovi vitigni, e proprio quelli che nel territorio si sono adattati al meglio dando risposte molto interessanti.

Camilli ha spiegato che il contributo viticolo che queste nuove varietà potrà dare alle cantine regionali sarà determinante nel prossimo futuro, e a precise domande di come saranno i vini e se avranno mercato è intervenuto proprio Robert Spinazze di Terre di Ger spiegando la condizione della nostra cantina e il nostro credo.

Una forte iniezione di fiducia al mercato e alle aziende presenti facendo degustare i 6 vini PIWI presenti nel mercato e addentrandoci nelle spiegazioni non solo tecniche ma soprattutto di marketing e comunicazione per riuscire a far conoscere i vini tra i consumatori.

Tutto l’evento è stato coordinato dal AIS Marche e Stefano Isidori.

A questo link è scaricabile lo studio di Camilli con la sperimentazione nel vivaio marchigiano.

Tipicità Marche Festival, 11-13 Marzo, Fermo

I vini PIWI a Venezia

Venezia Eventi con le brave Maria Botter e Angela Merati ha dato vita al primo evento nazionale Vini Piwi a cui hanno partecipato 30 produttori di vini resistenti in rappresentanza delle regioni che maggiormente stanno investendo su questa viticoltura sana e oltre il biologico.

La si è svolta nella prestigiosa sede dell’ Hotel Carlton on the Gran Canal a Venezia.

Per il Friuli c’eravamo noi di Terre di Ger con tre vini in degustazione: Feltro Bianco 2021 (oscar miglior vino assoluto alla Rassegna dei Vini Piwi 2022 alla Fondazione Mach), Caliere Rosso 2020 (miglior vino rosso assoluto alla Rassegna dei Vini Piwi 2022 alla Fondazione Mach) e il Limine 2020 nostro vino bianco di pregio.

Notevole afflusso di appassionati, giornalisti e operatori di settore e un caloroso abbraccio a Luca Gonzato, forse oggi unico punto di riferimento didattico e di comunicazione del settore viti e vini resistenti con il suo blog e sito informativo. La giornata si è articolata su due masterclass molto significative condotte dai sommelier FISAR, e il nostro Caliere Rosso è stato selezionato come unico vino rosso.

A contorno dell’evento si è tenuta la tavola rotonda con il presidente di Piwi International Alexander Morandel e i presidenti delle Piwi Regionali. Si è discusso di promuovere la Piwi Italia come massima espressione del movimento nazionale e di aprire così il dialogo con le altre nazioni europee sugli obiettivi della sostenibilità in viticoltura e la definizione burocratica del riconoscimento dei vitigni nei vari disciplinari.

Il successo della rassegna fa da spinta per i prossimi eventi di Cortina d’Ampezzo e di Milano per l’anno prossimo.

Arrivederci quindi in quelle sedi!

Ecco il racconto della giornata dal blog di Luca Gonzato

Limine Bianco Terre di Ger.

Di che PIWI sei? Serata ONAV a Treviso

Lo scorso 10 Novembre nelle prestigiose sale delle Cantine Collalto a Susegana, ONAV Treviso ha organizzato una interessante serata tecnica sulle nuove frontiere della viticoltura sostenibile data dalle varietà resistenti, considerate ormai come viticoltura oltre il biologico.

Il Prof. Marco Stefanini di Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige ha introdotto con estrema sintesi e chiarezza le motivazioni che stanno alla base della ormai decennale ricerca con ibridazione naturale tra varietà portatrici di resistenza alla malattie fungine e vitis vinifera. Ormai re-incroci di sesta, settima generazione con il risultato che le attuali varietà sono pienamente considerate a tutti gli effetti varietà da vino.

La problematica del mutamento climatico con patogeni sempre più aggressivi e virulenti sta compromettendo la viticoltura in molte zone particolarmente vocate, che comporta interventi sempre più frequenti e massicci in vigna. Con il risultato che per salvare i raccolti, si crea un danno inquinante pesante. Stefanini e i ricercatori italiani e stranieri stanno ormai da anni sperimentando e sostenendo la necessità di avere vitigni sempre piu tolleranti e resistenti ai funghi, isolando sempre più geni di resistenza per poter fare una viticoltura in ambienti sani, per chi ci lavora dentro il vigneto e per coloro che ci vivono attorno.
Terre di Ger è una delle aziende prime in Italia a credere in queste “varietà resistenti” e ormai presente sui mercati con sei etichette.

Eravamo presenti alla successiva degustazione con i nostri vini, LimineEl Masut e Arconi accompagnati dai formaggi dell’eccellenza italiana Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto.
Robert Spinazzè ha raccontato la sua personale esperienza con gli incontri con Erhard Tutzer, fra i pionieri del breeding con la sua quasi maniacale ricerca di selezioni clonali e delle prime esperienze in Germania con gli agronomi di Friburgo e in Svizzera con Valentin Blatter.
Raul Brugnera ha invece introdotto i vini spiegandone le caratteristiche tecniche.
Molto interessante l’abbinamento del nostro El Masut 2020 con il formaggio stagionato biologico proposto da Perenzin.

Un ringraziamento agli organizzatori ONAV, in particolare Thomas Cescon e Marco Merotto.

Terre di Ger a La Vuelta

La Vuelta 2021 si svolgerà da Sabato 14 agosto a Domenica 5 settembre 2021: 21 tappe per una distanza totale di 3417,7 Km.

  • 8 tappe pianeggianti (2 con finali in salita)
  • 4 tappe di collina
  • 7 tappe di montagna
  • 2 tappe individuali a cronometro
  • 2 giorni di riposo

Questo il programma dettagliato per i corridori, fra paesaggi assolati e il nord selvaggio. Si parte da Burgos e si scende verso Sud, attraversando la magnifica zona costiera che va da Alicante a Rincon de la Vitoria. Poi ci si avvicina al centro della Spagna fino a Cordoba. Lo spettacolo si accende nel nord, con il leggendario Lagos de Covadonga come passaggio principale nel corso della terza settimana. E poi il finale che quest’anno sarà a Santiago de Compostela, stavolta lontano da Madrid.

Il team BORA-hansgrohe si presenta con: Cesare Benedetti, Patrick Gamper, Felix Großschartner,  Martin Laas , Jordi Meeus , Toni Palzer , Max Schachmann , Bem Zwiehoff. Per la classifica generale il nostro Felix potrebbe confermare il risultato positivo dell’anno scorso, mentre Jordi giocherà le sue carte nelle volate. Max ha la libertà di puntare a qualche tappa. Diamo il benvenuto a Toni Plazer, alla sua prima corsa di tre settimane, magari scalerà come sa fare d’inverno in montagna. 

Incrociamo le dita e diamo un in bocca al lupo alla squadra. 

Con enorme entusiasmo supportiamo la squadra e presentiamo l’edizione speciale delle etichette dedicate alla Vuelta in collaborazione con BORA Cooking System.

Pre-ordina i vini La Vuelta nel nostro Shop!

Tour de France 2021

Il Tour 2021 parte dalla Bretagna il 26 Giugno e dalla sua città simbolo Brest. In Bretagna, detta Terre de Vèlo, dove il ciclismo è il tempo libero più popolare.

3414,4 km dal ventoso Nord-Est attraversando tutta la Francia fino a Tignes sulle Alpi, scendendo a sud su Carcassonne e Andorra, i Pirenei, e il gran finale degli Champs Elysée a Parigi. La Grande Boucle dal colore giallo che ci accompagnerà fino al 18 luglio con appassionanti giornate e tappe.

Buona fortuna ai nostri Peter Sagan, Wilko Kelderman Emanuel Buchmann, Ide Schelling, Patrick Konrad, Daniel Oss, Nils Politt e Lukas Postelberger.

Festeggeremo ogni giorno con le edizioni speciali del BORA-Tour de France e brinderemo alle imprese dei nostri corridori.

Un Buon Natale, per ricominciare al meglio!

La passione per il ciclismo incontra perfettamente il nostro lavoro, sempre a contatto con la natura, tra vigneti e frutteti. Per certi versi il corridore è simile al contadino. Lavora in solitudine nelle varie stagioni dell’anno adattandosi e facente parte dell’ambiente stesso.

Abbiamo avuto la soddisfazione della visita di Peter Sagan e dei corridori del Team Bora-hansgrohe. Una giornata rilassata e simpatica lontano dai media, tra vigne e botti di Terre di Ger, chiacchierando come amici.

E’ stato bello averli tra di noi e ringraziamo Ralph Denk della opportunità.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un Buon Natale e la speranza che tutto possa ricominciare al meglio.

Gianni e Robert Spinazzè

Etichette speciali Giro d’Italia 2020

Benvenuti in Italia

Da Sabato 03 Ottobre a Domenica 25 Ottobre la Corsa Rosa attraversa le strade della nostra Penisola.

Dopo il grande successo del Tour de France, eccoci a sostenere BORA-Hansgrohe Procycling Team, che sponsorizziamo con passione e entusiasmo.

Il nostro capitano e tre volte campione del mondo Peter Sagan lotterà per la Maglia Ciclamino del leader della classifica a punti, mentre Rafal Majka e Patrick Konrad sono gli uomini di punta per la Classifica Generale
3,498 Km da Monreale  a Milano e tante occasioni per sollevare il bicchiere per celebrare i loro successi.

Ovviamente vorremmo dare a VOI la possibilità di festeggiare in pieno stile con noi e il nostro team durante la gara. Assieme al nostro partner BORA Cooking System abbiamo creato un’edizione speciale Giro d’Italia del nostro vino rosso, bianco e spumante.

Etichette speciali con le quattro maglie su ognuna di esse.

Prosecco Extra Dry
Vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di media struttura e pronunciata acidità. Al naso presenta tipiche note di pera e mela verde. Perfetto per aperitivi a base di crostacei e verdure. 6,5 €/BTL

Bio Caliere
Vino dal colore rosso rubino tenue, di media struttura e lunga persistenza ottenuto da uve di varietà resistenti (PIWI) Al naso presenta tipiche note di fragola e frutti di bosco. Ideale per carni bianche o pesci delicati. Ottimo come aperitivo e con antipasti. 7€/BTL

Bio Arconi
Vino bianco fresco ottenuto da varietà resistenti (PIWI). Presenta delicati aromi di frutta come mela verde e pompelmo. Ottimo come aperitivo. 7€/BTL

**COSTI DI SPEDIZIONE NON INCLUSI

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Terre di Ger al Merano Wine Festival: Sì alla ‘strada naturale’

Terre di Ger era presente al Merano Wine Festival 2019 dove si è parlato di eco sostenibilità e varietà resistenti.

Il Merano Wine Festival è decisamente l’evento più glamour del settore vitivinicolo che raduna eccellenze italiane e non solo. 11.500 presenze registrate, 950 case vinicole, 120 artigiani del gusto: numeri che parlano di un evento in crescita, un esclusivo appuntamento tra produttori, consumatori e addetti del settore. Quest’anno, uno dei temi principali che il patron della manifestazione Helmut Köcher ha tenuto a sottolineare, è proprio quello della sostenibilità.
Per la prima volta all’interno del Kurhaus, una delle location liberty più suggestive del territorio altoatesino, Terre di Ger era presente con la sua selezione di vini PIWI. Un passo decisamente importante per quanto riguarda la diffusione della filosofia delle varietà resistenti e l’autorevole riconoscimento di esse. Durante la kermesse si è constatato come l’interesse verso i vitigni resistenti alle malattie fungine sia aumentato, specialmente in questo 2019, con particolare attenzione verso la produzione di un vino che sia il più possibile naturale, partendo da un suolo salubre, da un vigneto riqualificato e da uve sane.

La Masterclass

A margine della manifestazione principale, il Merano Wine Festival ha proposto una masterclass condotta dall’enologo Nicola Biasi, durante  la quale la nostra cantina Terre di Ger era presente con due vini da varietà resistenti. In questa occasione si è potuto confrontare il differente stile dei due maggiori poli di ricerca: l’Università degli Studi di Udine e l’Istituto di Friburgo in Germania, che attraverso gli studi di incroci tra Vitis Vinifera Europea e Vitis selvatiche sono arrivati alla creazione di nuove varietà di vitigni resistenti e dei conseguenti vini con caratteristiche organolettiche differenti tra loro.
Un momento davvero importante di divulgazione, che ha aiutato il pubblico ad avvicinarsi e a creare interesse verso quella “strada naturale” che è stata uno dei temi cardine della manifestazione.

Terre di Ger a Pordenone Legge

Pordenone Legge è uno degli eventi più attesi della stagione. Tra una lettura e l’altra noi vi consigliamo di provare un pranzo al ristorante Alla Catina, dove potrete degustare i vini Terre di Ger scoprendo l’alta cucina dello chef Carlo Nappo.

Dal 18 al 22 settembre si terrà la XX edizione di “Pordenone Legge”, una manifestazione che coinvolge la città a trecentosessanta gradi con eventi e serate. Tra una lettura e l’altra, vi consigliamo di fermarvi a degustare i nostri vini al ristorante Alla Catina, proprio nel cuore di Pordenone dove la creatività e la tradizione si uniscono nella cucina di alta qualità dello Chef Carlo Nappo.

Ecco uno speciale viaggio sensoriale da accompagnare con i vini Terre di Ger.

Tartare di manzo e Pinot Grigio

La tartare di Fassona viene marinata con acciughe, tuorlo d’uovo, capperi, senape, sottaceti, olio, sale e pepe. Ottimo l’abbinamento con il gusto fresco, piacevolmente sapido e fruttato del Pinot Grigio.

Insalata esotica & Chardonnay

Una rivisitazione colorata, fresca e golosa del pollo al curry mantecato con lattuga, cetriolo e ananas con l’accompagnamento di una salsa al curry. Speciale l’abbinamento con lo Chardonnay, un vino delicato dai sentori tropicali e di moderata acidità.

Tortellacci e Refosco al Peduncolo Rosso

Un piatto raffinato e allo stesso tempo genuino, i ravioli di pasta fresca sono ripieni di ricotta affumicata, crema di zucca e amaretti. Ideale l’abbinamento con un vino rosso complesso, deciso e dalla tannicità piacevole come il Refosco.

Semifreddo al pistacchio & Prosecco

Dolce deve essere l’ultimo ricordo di un buon pranzo. Alle più classiche bollicine della tradizione del Nord-Est Italia si abbina il gusto inimitabile del pistacchio siciliano DOP di Bronte. Un semifreddo che mette d’accordo proprio tutti, reso ancor più goloso dal cioccolato fuso e la granella di meringa.

Lo Chef

Carlo Nappo vanta una lunga esperienza in prestigiosi ristoranti e cucine stellate. A soli nove anni si trasferisce dal nonno che fa il cuoco a Parigi e al suo ritorno in Italia ha già le idee chiare sul suo futuro. Dopo aver studiato alla scuola alberghiera, svolge stage importanti al Giorgio V e al Ristorante al Carpaccio di Parigi e poi a Roma al Caffé Veneto, a Senigallia da Uliassi dove impara la cucina di mare, da Enzo de Prà, da Vissani, da “i due cigni” di Montecorsaro e al Palace Hotel di Merano con Henri Chenot nel 2004 .Tornato nella sua Pordenone, affiancato da Tonino Palumbo e Vincenzo Cioffi, trasforma lo storico Ristorante Pizzeria Alla Catina in un ristorante dove poter mangiare da un semplice piatto di spaghetti al pomodoro ad un menu degustazione di pesce con piatti sempre creativi, espressione della passione di Carlo che, tra contaminazioni italiane ed estere, è uno chef audace nei contrasti con una innata passione verso la ricerca delle più raffinate materie prime.

Nel 2015, con il suo socio, apre “Il Podere dell’Angelo” a pochi chilometri da Pordenone. Un ristorante immerso nel verde dove l’alta qualità della sua cucina si incontra con la passione e l’ospitalità, nella piena filosofia di Carlo Nappo: “Materia, anima e cuore”.

PIWI: Tra serate e degustazioni, la rivoluzione continua

Giugno è stato un altro mese importante per Terre di Ger e la rivoluzione PIWI. Tra degustazioni e serate a tema, il tema delle varietà resistenti sta riscuotendo sempre più interesse tra appassionati e addetti ai lavori.

Assoenologi Veneto a Terre di Ger

Venerdì 7 giugno l’Assoenologi Veneto Occidentale è venuta a trovarci in cantina per una degustazione tecnica dei nostri vini PIWI, compreso il nostro nuovo bianco che sveleremo in autunno, sempre da varietà resistenti a base Kretos e Soreli.

Il nostro agronomo e prezioso consulente Dott. Patrizio Gasparinetti ha parlato dell’evoluzione storica delle varietà resistenti, sottolineando la differenza tra l’approccio tedesco di Friburgo e quello friulano dell’università di Udine. L’analisi dei vini è servita per intavolare un interessante dibattito sulla gestione in vigneto e poi in cantina di queste varietà.

La gestione agronomica è fondamentale e supera di gran lunga la componente enologica. I vigneti devono essere monitorati lungamente durante tutti i mesi estivi e in particolare in prossimità della vendemmia, estremamente precoce e con uve sensibili a variazioni ai livelli di acidità e zucchero.

Durante la visita ai vigneti è stata focalizzata la resistenza alla peronospora con analisi delle foglie e di verifica delle cellule che isolano e cicatrizzano la malattia.

PIWI in Degustazione con AIS Brescia

Lunedì 17 giugno a Brescia si è tenuta un’interessante serata a tema, intitolata “Le nuove frontiere” organizzata da AIS Brescia, dove si è parlato approfonditamente delle varietà resistenti.

Nicola Biasi, nostro fidato enologo, oltre che esperto pioniere PIWI e produttore, ha spiegato le grandi potenzialità che hanno queste uve e i risultati che si possono ottenere in cantina.

Si è cominciato a usare il termine “iper-biologico” proprio perché vengono abbattute le barriere del biologico tradizionale, garantendo un percorso totalmente naturale partendo dalla salute del suolo fino al calice di vino. Gli incroci di vitis vinifera permettono infatti di ridurre drasticamente i trattamenti, in beneficio del vigneto e di chi lavora all’interno di esso, e di conseguenza contiene la dispersione di CO2 e il consumo idrico. Una scelta coraggiosa ma consapevole che le cantine stanno scegliendo in favore del rispetto ambientale, più che del profitto.

Il sales manager di Terre di Ger Enrico Conchione ha poi presentato la cantina, spiegando la nostra personale scommessa, il lavoro costante di ricerca che stiamo portando avanti con i nostri tecnici e i progetti che abbiamo per il futuro, parlando del nuovo vigneto che nascerà a Feltre e avrà il compito di dirci le potenzialità delle varietà resistenti in altura, su un terroir e un ambiente completamente diverso dal Friuli Grave.

In conclusione un mese di tecnica e approfondimento dal vigneto al vino, per scoprire e dare informazioni a un nuovo mondo vitivinicolo che piano piano apre a conoscenze ed esperienze.

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