PIWI: Tra serate e degustazioni, la rivoluzione continua
Terre di Ger, casa vinicola e vigneto, a Frattina di Pravisdomini (PN) - Italia
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PIWI: Tra serate e degustazioni, la rivoluzione continua

Giugno è stato un altro mese importante per Terre di Ger e la rivoluzione PIWI. Tra degustazioni e serate a tema, il tema delle varietà resistenti sta riscuotendo sempre più interesse tra appassionati e addetti ai lavori.

ASSOENOLOGI VENETO A TERRE DI GER


Venerdì 7 giugno l’Assoenologi Veneto Occidentale è venuta a trovarci in cantina per una degustazione tecnica dei nostri vini PIWI, compreso il nostro nuovo bianco che sveleremo in autunno, sempre da varietà resistenti a base Kretos e Soreli.

Il nostro agronomo e prezioso consulente Dott. Patrizio Gasparinetti ha parlato dell’evoluzione storica delle varietà resistenti, sottolineando la differenza tra l’approccio tedesco di Friburgo e quello friulano dell’università di Udine. L’analisi dei vini è servita per intavolare un interessante dibattito sulla gestione in vigneto e poi in cantina di queste varietà.

La gestione agronomica è fondamentale e supera di gran lunga la componente enologica. I vigneti devono essere monitorati lungamente durante tutti i mesi estivi e in particolare in prossimità della vendemmia, estremamente precoce e con uve sensibili a variazioni ai livelli di acidità e zucchero.

Durante la visita ai vigneti è stata focalizzata la resistenza alla peronospora con analisi delle foglie e di verifica delle cellule che isolano e cicatrizzano la malattia.

PIWI IN DEGUSTAZIONE CON AIS BRESCIA


Lunedì 17 giugno a Brescia si è tenuta un’interessante serata a tema, intitolata “Le nuove frontiere” organizzata da AIS Brescia, dove si è parlato approfonditamente delle varietà resistenti.

Nicola Biasi, nostro fidato enologo, oltre che esperto pioniere PIWI e produttore, ha spiegato le grandi potenzialità che hanno queste uve e i risultati che si possono ottenere in cantina.

Si è cominciato a usare il termine “iper-biologico” proprio perché vengono abbattute le barriere del biologico tradizionale, garantendo un percorso totalmente naturale partendo dalla salute del suolo fino al calice di vino. Gli incroci di vitis vinifera permettono infatti di ridurre drasticamente i trattamenti, in beneficio del vigneto e di chi lavora all’interno di esso, e di conseguenza contiene la dispersione di CO2 e il consumo idrico. Una scelta coraggiosa ma consapevole che le cantine stanno scegliendo in favore del rispetto ambientale, più che del profitto.

Il sales manager di Terre di Ger Enrico Conchione ha poi presentato la cantina, spiegando la nostra personale scommessa, il lavoro costante di ricerca che stiamo portando avanti con i nostri tecnici e i progetti che abbiamo per il futuro, parlando del nuovo vigneto che nascerà a Feltre e avrà il compito di dirci le potenzialità delle varietà resistenti in altura, su un terroir e un ambiente completamente diverso dal Friuli Grave.

In conclusione un mese di tecnica e approfondimento dal vigneto al vino, per scoprire e dare informazioni a un nuovo mondo vitivinicolo che piano piano apre a conoscenze ed esperienze.

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